VIAGGIO NELLA MEMORIA: OLOCAUSTO E POPOLO ROM
Martedì 27 Gennaio, in occasione della “Giornata della Memoria”, presso l’aula consiliare del Comune di Trepuzzi (Lecce), si parlerà di “Olocausto e popolo Rom”.
A partire dalle 19:00, dopo i saluti delle autorità civili, interverranno Benfik Tosca e Mira Saliaj, rappresentanti del campo sosta panareo; Antonio Ciniero per l’Osservatorio Provinciale per l’immigrazione e le associazioni Terra del Fuoco e Arci Zei.
Sarà possibile, inoltre, visitare la mostra fotografica “Porrajmos: altre tracce sul sentiero per Auschwitz” curata da Carlo Berini. La mostra ripercorre le vicende della persecuzione e dello sterminio subiti dalle popolazioni rom e sinte ad opera dei regimi nazista e fascista.
Al termine della discussione degustazione di dolcetti della tradizione culinaria rom e musiche zigane. L’amministrazione comunale di Trepuzzi, in collaborazione con l’associazione Meticcia, intende ricordare attraverso questa manifestazione, una tragedia dimenticata, “pochissimi sanno che rom e sinti sono stati il terzo popolo più perseguitato dal regime nazista” ha dichiarato l’assessore alla cultura Anna Blasi “la memoria storica di una tragedia di queste dimensioni, oggi è molto importante, per non dimenticare un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinchè simili eventi non possano più accadere”.
Quello degli zingari è una sorta di Olocausto invisibile; almeno la metà dell’intera popolazione rom e sinta europea, infatti, furono sterminate durante il nazismo, così come durante altre regimi totalitaristi.
Più di cinquecentomila uomini, donne e bambini, infatti furono perseguitati, imprigionati, uccisi e deportati nei lager nazisti, vittime degli orrendi esperimenti medici, sterminati nelle camere a gas e nei forni crematori. In occasione della giornata della memoria anche le scuole del I e II circolo di Trepuzzi hanno partecipato con la visione del film “G. Palatucci” il poliziotto che salvò migliaia di ebrei e con una visita guidata presso il museo della memoria di Nardò e del Ghetto ebraico di Lecce.
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