VIAGGIO NELLA MEMORIA: OLOCAUSTO E POPOLO ROM

Postato da admin Non ci sono commenti lunedì 26 gennaio 2009

olocaustoMartedì 27 Gennaio, in occasione della “Giornata della Memoria”, presso l’aula consiliare del Comune di Trepuzzi (Lecce), si parlerà di “Olocausto e popolo Rom”.
A partire dalle 19:00, dopo i saluti delle autorità civili, interverranno Benfik Tosca e Mira Saliaj, rappresentanti del campo sosta panareo; Antonio Ciniero per l’Osservatorio Provinciale per l’immigrazione e le associazioni Terra del Fuoco e Arci Zei.
Sarà possibile, inoltre, visitare la mostra fotografica “Porrajmos: altre tracce sul sentiero per Auschwitz” curata da Carlo Berini. La mostra ripercorre le vicende della persecuzione e dello sterminio subiti dalle popolazioni rom e sinte ad opera dei regimi nazista e fascista.
Al termine della discussione degustazione di dolcetti della tradizione culinaria rom e musiche zigane. L’amministrazione comunale di Trepuzzi, in collaborazione con l’associazione Meticcia, intende ricordare attraverso questa manifestazione, una tragedia dimenticata, “pochissimi sanno che rom e sinti sono stati il terzo popolo più perseguitato dal regime nazista” ha dichiarato l’assessore alla cultura Anna Blasi “la memoria storica di una tragedia di queste dimensioni, oggi è molto importante, per non dimenticare un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinchè simili eventi non possano più accadere”.
Quello degli zingari è una sorta di Olocausto invisibile; almeno la metà dell’intera popolazione rom e sinta europea, infatti, furono sterminate durante il nazismo, così come durante altre regimi totalitaristi.
Più di cinquecentomila uomini, donne e bambini, infatti furono perseguitati, imprigionati, uccisi e deportati nei lager nazisti, vittime degli orrendi esperimenti medici, sterminati nelle camere a gas e nei forni crematori. In occasione della giornata della memoria anche le scuole del I e II circolo di Trepuzzi hanno partecipato con la visione del film “G. Palatucci” il poliziotto che salvò migliaia di ebrei e con una visita guidata presso il museo della memoria di Nardò e del Ghetto ebraico di Lecce.

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