ROM/ I RADICALI SOTTOSCRIVONO APPELLO COMUNITA’ ROMANA
Roma, 26 mag. (Apcom) – I parlamentari della delegazione radicale nel gruppo del PD, aderiscono all’appello lanciato dalla comunità Rom di Roma, contro l’ondata di violenza e intolleranza che si è scatenata nell’ultimo periodo anche nella Capitale. E’ quanto si legge in una nota.
I Radicali, informa il comunicato, che 10 giorni fa hanno accompagnato l’eurodeputata di origine Rom Viktoria Mohacsi durante la sua missione in Italia, hanno potuto rendere una testimonianza diretta del grave e vergognoso degrado in cui vive la comunità rom sul territorio nazionale, Roma compresa. Proprio da quanto emerso dalla visita nei campi nomadi, e dai colloqui con i loro abitanti, è stata depositata un’interrogazione al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, a dai deputati Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci ed Elisabetta Zamparutti.
“A ulteriore dimostrazione dell’impegno e dell’attenzione su questo fronte – ricordano i radicali – venerdì 23 sì è tenuta presso il Partito Radicale un’assemblea con i rappresentanti delle associazioni di volontariato e con i membri della comunità Rom, dove è stato deciso di rispondere alla cosiddetta ‘emergenza’ con proposte alternative al pugno di ferro che siano strutturali e volte a favorire la tutela e l’integrazione della popolazione Rom in Italia”.
“Per coordinare il sostegno al popolo Rom e l’impegno a lavorare concretamente e respingere le odiose manifestazioni di xenofobia di pochi violenti che non rappresentano il sentimento comune degli Italiani – informano i Radicali – nei prossimi giorni i parlamentari Radicali promuoveranno la creazione di un ‘Intergruppo di amicizia coi popoli Rom’. E’ urgente e opportuno, infatti, non limitarsi ad una mera testimonianza di solidarietà, ma attivarsi affinché anche i Rom possano, da una parte divenire pienamente titolari di diritti civili, economici, sociali e culturali, e dall’altra, assumersi la responsabilità di doveri per una inclusione sociale che non generi conflittualità”.
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