STRASBURGO, DIBATTITO ROM GRAVI CONDANNE IN VISTA PER L’ITALIA

Postato da admin Non ci sono commenti giovedì 22 maggio 2008

sgomberoDibattito sui Rom a Strasburgo: un passo importante per i diritti dei Rom in Italia e in Europa. Gruppo EveryOne: “Prossima tappa, l’approvazione dello Statuto quadro del popolo Rom nell’Unione europea”

Ricorderemo il 20 maggio 2008 come un giorno fondamentale, nel corso della lunga campagna contro la persecuzione dei Rom in Italia. Il 20 maggio, infatti, Ieri si e’ svolto infatti a Strasburgo il dibattito della Commissione europea sulla situazione dei Rom in Italia, una riunione straordinaria che si è tenuta in seguito agli episodi di antiziganismo accaduti in Italia nelle ultime settimane, il cui simbolo è il rogo di Ponticelli.

Il dibattito e’ stato aperto dal Commissario europeo Vladimir Spidla che ha ha anticipato un impegno della Commissione per una direttiva europea “contro ogni forma di discriminazione e un’azione di agevolazione e coordinamento europeo delle politiche nazionali per l’intergrazione delle minoranze, soprattutto quella rom”.
Spidla ha rimarcato, riguardo alle ipotesi del governo italiano di espellere i Rom romeni che non hanno casa né mezzi di sostentamento che essi “sono cittadini europei e hanno tutto il diritto di circolare nei paesi membri: l’espulsione per chi non ha risorse sufficienti è una misura estrema e deve essere valutata caso per caso”.
Il Commissario ha ricordato che in nessun caso la povertà potrà essere motivo di espulsione o altre forme di oppressione.

L’Italia e il suo governo hanno subito le accuse più pesanti dalla Commissione, che ha rilevato nelle sue politiche sia la xenofobia che il razzismo.
L’indignazione contro la persecuzione dei Rom in Italia è stata generale, se si eccettuano gli interventi degli eurodeputati della destra e dell’estrema destra italiana.

Adrian Severin, socialista romeno, tra i sostenitori della necessità di approvare in Ue lo Stauto Quadro, da tempo caldeggiato dal Gruppo EveryOne, ha detto senza mezzi termini che “si profilano nuove leggi razziali”, Elly de Groan, verde olandese ha paragonato Berlusconi a Milosevic e Viktoria Mohacsi del Gruppo Alde, guidata dai Radicali italiani (che insieme al Gruppo EveryOne hanno attivato la campagna che ha condotto all’importante dibattito) attraverso i campi Rom in Italia, nello scorso week-end, ha riferito gli esiti della sua visita: la testimonianza di una persecuzione.
Viktoria ha riferito, riguardo all’Italia, una situazione di emarginazione senza uguali in Europa, di povertà, fame, malattie.
Ha parlato della mortalità infantile, delle violenze attuate sui Rom dalle forze dell’ordine, della pratica disumana degli sgomberi: centinaia di pogrom di incredibile ferocia, perché i veri pogrom non sono solo episodi come quello di Ponticelli, ma le inumerevoli, odiose operazioni di purga etnica condotte dalle Istituzioni italiane contro famiglie innocenti.

Viktoria Mohacsi, insieme ai Radicali e al Gruppo EveryOne, continuerà nella sua missione di smascherare le violenze contro i Rom e gli abusi nei loro confronti, nonostante da più parti si cerchi di smentire la sua testimonianza.
Sia tranquilla, l’onorevole Mohacsi, perché le violenze della polizia, gli abusi giudiziari, il prelievo di bambini Rom da parte dei servizi sociali, che li destinano in affido o adozione a famiglie italiane, sono violazioni dei diritti umani di cui anche noi siamo testimoni: sosterremo e appoggeremo questa istanza di giustizia in qualsiasi sede.

Così come ribadiremo in ogni occasione che è necessario fermare immediatamente gli sgomberi, la repressione, la caccia alle streghe messa in atto da un governo che ha perduto la strada dei diritti del’uomo.

Il governo italiano rischia sanzioni gravi e ha gettato sulla buona fama dell’Italia tonnellate di fango che sarà difficile lavare.
Vi è orrore, oltre che riprovazione, verso delitti istituzionali che colpiscono 100 mila a bambini, 40 mila donne e 40 mila capifamiglia.
Viktoria Mohacsi e i deputati radicali hanno messo in rilievo anche le montature razziste dei rapimenti di bambini da parte degli ’zingari’, antico pregiudizio che giustificò pogrom, deportazioni, purghe etniche e camere a gas. “Il Gruppo EveryOne, il Partito Radicale Transnazionale, Union Romani, La Voix des Rroms e altre organizzazioni per i diritti dei Rom indicano “la strada da percorrere – commenta il professor Saimir Mile, Rom albanese, – che è quella di adottare lo Statuto Quadro del popolo Rom nell’Unione europea”.

Già: è il momento di sottoporre all’Unione europea lo Statuto Quadro del popolo Rom, un documento elaborato negli anni da giuristi, studiosi e intellettuali Rom, che definisce correttamente l’etnia Rom come una “nazione senza territorio”, sola base giuridico- politica per qualsiasi programma relativo all’emancipazione e al rispetto dei diritti di un popolo che per sette secoli è stato schiavo in Europa e per il resto della sua storia nel Vecchio Continente è stato perseguitato e privato di ogni diritto.
Nonostante ciò, ha offerto mille anni di contributo culturale, sociale e umano.
Il Commissario Spidla ha concluso il dibattito affermando che “la storia europea ci insegna che razzismo ed intolleranza portano alla catastrofe: se non facciamo nostra la lezione della storia, siamo destinati a rivivere la stessa catastrofe”.

[FONTE]

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